
Breve storia del deep sea mining
Deep sea mining: mentre il mondo chiede una moratoria, Trump accelera sull'estrazione mineraria in acque internazionali
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Deep sea mining: mentre il mondo chiede una moratoria, Trump accelera sull'estrazione mineraria in acque internazionali

GAZA DIVENTA UNA COLONIA USA Trump ha annunciato la formazione di un consiglio internazionale per Gaza sotto la sua guida, con nomi che parlano da soli: Marco Rubio, Jared Kushner e Tony Blair. Il tutto venduto come un piano per ricostruire Gaza dopo anni di devastazione. Fermiamoci un secondo: Tony Blair è il principale artefice politico della guerra in Iraq, la cui eredità di sangue è nota. Kushner è volto noto dell’establishment sionista, torna in scena con ruoli chiave nel processo di pace: mentre a Gaza si muore ancora. Il meccanismo prevede che solo i Paesi che versano un miliardo di dollari ottengano un ruolo permanente. I soldi contano più delle vite umane. Un consiglio dominato da figure dell’Occidente che non rappresenta i palestinesi. Gaza viene così trasformata in un laboratorio degli interessi globali. Ora sappiamo cosa intendono per pace: colonialismo, soldi e potere.

La Cina inizia a fare sul serio? In conferenza stampa, Pechino ha respinto la narrazione della minaccia cinese sulla Groenlandia, accusando Washington di usarla come pretesto per giustificare ambizioni strategiche nell’Artico. Il portavoce del Ministero degli Esteri, ha ribadito il rispetto del diritto internazionale e della sovranità dei paesi artici: le attività cinesi sono pacifiche, trasparenti e orientate a cooperazione scientifica, tutela ambientale e sviluppo sostenibile. Una risposta alle parole di Trump che ha evocato il controllo USA sulla Groenlandia per fermare Cina e Russia. Gli USA investono in armi, sequestrano presidenti, minacciano alleati, paesi vicini e lontani, ma la minaccia globale è la Cina. Siamo al punto dove ormai: la guerra è pace, la bugia è verità.

🇮🇱⚔️🇵🇸🇺🇳ALLARME A GERUSALEMME. Ore 5 del mattino. Israele entra con i bulldozer nel compound dell’UNRWA, l’agenzia ONU per i rifugiati palestinesi. Magazzini demoliti. Aiuti umanitari sepolti. Medicine e cibo per Gaza e Cisgiordania, distrutti. Il commissario ONU Lazzarini: "Un attacco senza precedenti. Un nuovo livello di violazione del diritto internazionale." Israele dice: "È legale." Guardiamo i fatti: Ottobre 2024: Israele vieta all’UNRWA di operare. Dicembre 2024: Revoca l’immunità diplomatica all’ONU. Gennaio 2025: Chiude l’ospedale UNRWA nel Quartiere Musulmano. Oggi demolisce. È un piano chiaro. Sradicare ogni presenza internazionale. Ogni baluardo di umanità. Per riscrivere la storia. Per cancellare il diritto al ritorno. Il messaggio è: "Qui non avete più nessuno. Nemmeno l’ONU vi protegge." Fermare l’apartheid è dovere di ogni coscienza. #GerusalemmeEst #UNRWA #ApartheidIsraeliano #StopGenocidio #PalestinaLibera ResistenzaDigitale FreePalestine


Dal "gioco del dare ragioni" allo storytelling del mercato, dove i modelli predittivi rischiano di sostituire la razionalità

GLI USA STANNO SCIVOLANDO IN UNA GUERRA CIVILE? Minneapolis è in uno stato di forte tensione dalla sparatoria del 7 gennaio in cui è rimasta uccisa Good, con proteste diffuse in tutta la città. Nell’ultima settimana sono stati segnalati alcuni scontri tra manifestanti e agenti federali. Inoltre, venerdì il Dipartimento di Giustizia ha annunciato di aver avviato un’indagine su due dei principali esponenti democratici dello Stato — il governatore Tim Walz e il sindaco di Minneapolis Jacob Frey — per presunti tentativi di ostacolare le operazioni federali sull’immigrazione. Entrambi hanno condannato le operazioni dell’ICE in città. 32 morti causati dall'ICE da quando Trump è al potere, il caso di Reneè Good non è isolato. In Minnesota le scuole sono tornate in e-learning come durante il covid perché l'ICE aspetta davanti alle scuole i bambini che escono. Stanno arrestando persone per le strade senza chiedergli i documenti o chiedendogli se parlano lo spagnolo o semplicemente perché hanno un accento non americano. Alcuni la stanno chiamando una "guerra civile silenziosa", mentre Trump ha gli occhi puntati verso la Groelandia. Intanto però proteste continuano, con numerosi eventi organizzati in tutta la città e oltre, tra richieste di indagini trasparenti sull’uccisione di Renee Good e dibattiti più ampi sulle pratiche dell’ICE e l’applicazione delle leggi sull’immigrazione negli Stati Uniti.

Non mi hanno mai chiamato negro Curioso che le poste USA decidano di celebrare Muhammad Ali con un francobollo. Una foto iconica del 74 di un atleta che non fu solo sport, ma politica, lotta, disobbedienza. Quella stessa America che oggi lo celebra è il paese che, fino agli anni Settanta, gli impediva di entrare in certi ristoranti. Lo stesso paese che Ali denunciò sacrificando persino la sua carriera, rifiutandosi di andare in Vietnam. “I vietcong non mi hanno mai chiamato negro”, diceva. Ali combatteva contro un impero che perseguitava minoranze, opprimeva popoli e mandava una generazione a morire. E quell’impero è lo stesso che oggi continua a produrre violenza. Questo francobollo è il simbolo perfetto delle contraddizioni USA: un afroamericano può diventare campione del mondo, ma può anche essere ucciso a un posto di blocco. Oggi si parla di legge marziale. Fa impressione vedere la commemorazione di Ali, mentre nello sport che lui accusava di indifferenza continuano a essere protetti e normalizzati Stati genocidiari.

L'analisi di Ritter: Putin agisce secondo logica strategica, Trump per intimidazione

Gualtieri impone il mega-inceneritore di Roma Sud tramite poteri commissariali, scavalcando la partecipazione e minacciando la salute e l'agro romano

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"Disunited Nations": un’inchiesta chirurgica sul fallimento morale e politico del Palazzo di Vetro