Collettivizzando le rubriche...
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Alessandro Volpi su Altreconomia ci fornisce un quadro delle ragioni strutturali dietro la (geo)politica trumpiana, fatta di aggressività dentro e fuori i confini del paese e di corsa alle risorse. In una parola? Debito. Tanto, tanto debito.

I ragazzi di The Lever ci proiettano un quadro del conflitto intestino al capitale Usa fra settore delle crypto e finanza tradizionale centrata su Wall Street. Una guerra di lobbisti senza esclusione di colpi. Chi perde? Il 99%

Yoshua Bengio avverte che concedere diritti legali all’IA sarebbe un grave errore. Secondo il ricercatore, alcuni sistemi avanzati mostrano già comportamenti di autoconservazione, come il tentativo di aggirare i controlli. L’idea che i chatbot siano coscienti rischia di portare a decisioni politiche sbagliate. Bengio paragona i diritti all’IA a concedere la cittadinanza a entità potenzialmente ostili. Per la sicurezza umana, è essenziale mantenere guardrail efficaci e la possibilità di spegnere i sistemi.

Quando si parla di interpretare pubblicamente le relazioni internazionali, nessuno è più controverso e fa discutere più di Thierry Meyssan. Per questo ve lo proponiamo. Qui si avventura in previsioni forse troppo dettagliate e non siamo certi della sua interpretazione di Andrei Martjanov, ma ciascuno si faccia la propria idea.

L’articolo sostiene che il vero pericolo dell’IA non è una ribellione delle macchine, ma una umanità iperpolarizzata e iperarmata grazie all’IA. Tecnologie accessibili permettono oggi a singoli individui di creare armi autonome e bioweapon con facilità inquietante. L’idea di un’“IA etica” basata su regole fisse, come le leggi di Asimov, è un’illusione. Nel mondo reale, i principi morali entrano continuamente in conflitto tra loro. Per questo, l’etica dell’IA non può essere semplicemente “programmata”, ma va coltivata e guidata nel tempo.

Le autorità ugandesi hanno imposto un blackout quasi totale di internet dal 13 gennaio 2026, a pochi giorni dalle elezioni generali, sostenendo di voler prevenire disinformazione e violenze. Human Rights Watch denuncia la misura come una grave violazione della libertà di espressione e del diritto all’informazione, soprattutto in periodo elettorale. Il blocco ha colpito social media, messaggistica e servizi online essenziali per cittadini, giornalisti e osservatori. La decisione si inserisce in una lunga storia di repressioni e shutdown elettorali già visti nel 2016 e 2021. HRW chiede il ripristino immediato della connessione e il rispetto degli obblighi costituzionali e internazionali sui diritti umani.

Amarynth, fondatore di Sovereignista, propone la sua lettura del Board of Peace, ovvero il Trump Club che vorrebbe sostituire le Nazioni Unite

Breve analisi della bilancia commerciale del 2025 di questo importante paese del Sahel, regione che seguiamo sempre

In base alla bozza del nuovo decreto Pnrr i servizi ferroviari coperti attualmente dagli Intercity potranno essere messi a gara, aprendo così al settore privato. I pendolari di questo paese non vedevano l'ora di essere vessati da un padrone privato!

Per far fronte alla crescente domanda di energia elettrica e per rimodernare le proprie infrastrutture, il Governo cinese prepara 4 trilioni di yuan di investimenti sulla rete elettrica. Una mossa chiave anche nel quadro della corsa all'AI migliore in atto fra Usa e Cina. Del resto c'è chi pianifica e investe e chi lascia tutto a ca... al mercato.
