Collettivizzando le rubriche...
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“Uno sguardo critico e geopolitico sulle principali dinamiche internazionali che attraversano Medio Oriente e America Latina, con particolare attenzione al ruolo degli Stati Uniti, agli equilibri di potere regionali e alle narrazioni mediatiche che accompagnano conflitti, sanzioni e negoziati diplomatici.”
Dal 2023 ad oggi, mezzo milioni di palestinesi ha perso il posto di lavoro, questi i dati forniti dalla Federazione Generale dei Sindacati Palestinesi. L’economia del genocidio passa anche per la distruzione delle possibilità di vita della popolazione discriminata.
Riprendono gli scontri tra Thailandia e Cambogia, il mondo di pace prefigurato da Donald Trump - il fanfarone della Casa Bianca - tarda ad arrivare e si accendono ovunque (casualmente sempre attorno Pechino?) nuovi fuochi. Qui la LIVE di Al Jazeera per seguire il conflitto in Asia sud-orientale.
Prosegue la politica tricontinentale di Erdogan. Il parlamento turco vota l’estensione della missione militare in Libia, dove Ankara vanta legami storici e profondi interessi economici. Atene, Roma, Parigi, Tel Aviv, Ankara, troppi galli nel pollaio mediterraneo?
Prosegue l’aggressione USA ai danni della Repubblica Bolivariana del Venezuela, ora nel mirino parenti e altre personalità vicine al Presidente Maduro.
Il governo argentino svende terreni per un pugno di dollari. Così Milei si riduce a raschiare il fondo e a svendere i beni dello Stato pur di continuare la propria folle politica. La mission di distruggere Buenos Aires procede speditamente.
Israele si prepara al processo per il 7 ottobre: ci fu responsabilità del governo? Dopo un’attenta strategia di rinvio, Netanyahu gioca il tutto per tutto e punta a diluire la responsabilità su tutta la classe dirigente israeliana, inclusi gli ex ministri, sull’esercito, la sicurezza nazionale e persino sui manifestanti che avrebbero distratto le autorità…
I lavoratori brasiliani vincono la battaglia, il sindacato accetta la proposta fatta da Petrobras.
Il Brasile di Lula diventa protagonista della diplomazia internazionale dal vertice BRICS alla COP30 sul cambiamento climatico, dal viaggio di Lula in Malesia (per il vertice ASEAN) ai numerosi viaggi diplomatici. Dopo la glaciazione Bolsonaro, Brasilia torna al centro dei riflettori mondiali e diventa un gigante del Sud Globale.
Gli USA rilancia l’industrializzazione interna, la centralità del dollaro e una nuova Dottrina Monroe. Dalle elezioni boliviane a quelle cilene, dalle minacce a Messico, Colombia e Venezuela, fino ai dazi legati alle vicende giudiziarie di Bolsonaro. Il Brasile può essere il contrappeso regionale di cui l’America Latina ha bisogno?
Trump torna a minacciare Maduro: “se fosse intelligente lascerebbe il potere in Venezuela”. Come la più grande finta-democrazia del mondo vuole provare a sconfiggere il socialismo del XXI secolo a suon di minacce e tentativi di colpi di stato.
“L’approvazione aumenta gli insediamenti in Cisgiordania di quasi il 50% durante il mandato di questo governo” - Così Daily Sabah commenta la notizia. In Cisgiordania si è passati da 141 insediamenti nel 2022 ai 210 attuali, in barba a tutte le risoluzioni internazionali.
Il ministro della Difesa israeliano Katz promette nuovi insediamenti nella Striscia di Gaza (basi militari e una yeshiva), l’esatto contrario di quanto dichiarato dalle autorità negli ultimi giorni.
Lula - dal 1 gennaio - aumenta il salario minimo dello 6,79% rispetto all’ammontare odierno. Ancora vittorie per i lavoratori brasiliani sotto il governo delle sinistre.
Cena natalizia nel palazzo presidenziale a Caracas, con Maduro tanti rappresentanti della società civile: da noti scienziati, a studenti universitari, fino ai pastori evangelici. “C'è un popolo pieno di speranza, che è la cosa più importante e Dio ci darà la forza per andare avanti”, queste le parole del leader bolivariano.
La società venezuelana non cede alla paura, nessuna coda ai supermercati; intanto il governo ha formalmente chiesto supporto alla comunità internazionale contro il terrorismo USA nel Mar dei Caraibi.
Ancora caos in Siria, non c’è pace per la regione. Le proteste della comunità alawita, legata al precedente governo di Assad, portano ancora morti e feriti per le strade del paese. Qui un video di AlJazeera.
Il 27 dicembre 2025, il dottor Abu Safiya ha compiuto un anno di detenzione nelle carceri israeliane, sue unica colpa? Aver continuato a curare malati e feriti di Gaza.
Netanyahu vola in Florida e incontra il Presidente degli Stati Uniti. AlJazeera ripercorre i precedenti incontri dei due leader, ricostruendo nel dettaglio l’anno appena concluso. Il secondo mandato di Trump alla Casa Bianca sembra contraddistinto da una maggiore tendenza a smarcarsi da Tel Aviv.
Nello stato di San Paolo, governato da un alleato di Bolsonaro, sono aumentati drasticamente morti, maltrattamenti e stupri da parte delle forze dell’ordine. Il modello securitario mostra la corda in Brasile.
Il candidato gradito a Trump si proclama vincitore delle elezioni in Honduras, in barba alla denuncia di violenze ed evidenti brogli.
La CIA avrebbe portato un attacco con droni a un porto venezuelano la settimana passata, con la scusa del narcotraffico.
Il Messico critica la politica aggressiva e interventista degli USA in Venezuela e in America Latina.
Durante i suoi interminabili e confusi sproloqui, il Presidente degli USA non si preoccupa neanche di fingere sulle vere ragioni del golpe in Venezuela.
Si rafforza l'idea che l'attacco a Maduro fosse un preparatorio per nuovi colpi di mano in Medio Oriente ai danni di Hezbollah e di Teheran.
Chi è Delcy Rodriguez? La nuova presidente ad interim del Venezuela.
Le forze saudite hanno recuperato alcune città vicino al confine yemenita, dopo che nei giorni passati erano intervenute pesantemente contro le forze emiratine e i loro proxy nella regione.
Ora il falco alla Casa Bianca sposta il suo sguardo a Nord e punta direttamente sulla colonia danese in America.
Colpo di sorpresa per Ankara, brusco rallentamento dell'inflazione per la fine dell'anno.
Trump allunga le mani sul petrolio venezuelano.
Il Brasile e altri paesi latinoamericani condannano fermamente l'attacco USA su suolo venezuelano.
Il governo israeliano, a seguito dell'aumento delle violenze in Cisgiordania, avvia l'uso del braccialetto elettronico per monitorare gli spostamenti di soggetti ritenuti pericolosi.
La Siria blocca il dialogo con Israele senza un calendario che preveda il ritiro dalle zone occupate
Il presidente Trump ha reso ben noto che acquisire la Groenlandia è una priorità di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, ed è fondamentale scoraggiare i nostri avversari nella regione artica
Gli USA ribadiscono che non escludono l'opzione militare per prendere la Groenlandia, siamo alla fine della NATO?
In caso di un nuovo attacco, Teheran valuterà azioni più concrete contro gli USA colpendo soldati e cittadini statunitensi nella regione e chiudendo lo stretto di Hormuz.
Non esiste nessun Cartel de los Soles, Maduro non ha nulla a che fare con il narcotraffico. Cade così nel nulla la principale accusa che gli USA rivolgevano al Presidente venezuelano.
Trump ha mentito: Maduro non trafficava droga
Donald Trump millanta un nuovo accordo per 50 milioni di barili di petrolio con il Venezuela: prosegue la guerra psicologica della Casa Bianca?
Dopo tre giorni di sparatorie torna il silenzio ad Aleppo, dopo un accordo tra fazioni curde e governo centrale di Damasco.
L'Iran, nonostante le proteste, resisterà ai nemici stranieri: Israele e USA sono avvertiti. La Guida Suprema prova a serrare i ranghi in vista di un futuro conflitto.
Il Mediterraneo orientale è diventato cerniera di due potenze allineate all'Occidente, ma con interessi regionali contrastanti.