Collettivizzando le rubriche...
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Netanyahu vola in Florida e incontra il Presidente degli Stati Uniti. AlJazeera ripercorre i precedenti incontri dei due leader, ricostruendo nel dettaglio l’anno appena concluso. Il secondo mandato di Trump alla Casa Bianca sembra contraddistinto da una maggiore tendenza a smarcarsi da Tel Aviv.

Nello stato di San Paolo, governato da un alleato di Bolsonaro, sono aumentati drasticamente morti, maltrattamenti e stupri da parte delle forze dell’ordine. Il modello securitario mostra la corda in Brasile.

Il candidato gradito a Trump si proclama vincitore delle elezioni in Honduras, in barba alla denuncia di violenze ed evidenti brogli.

Datosi che la decarbonizzazione del sistema energetico italiano procede a gonfie vele, il governo pensa bene di ridurre del 64% i fondi del PNRR destinati alle CER, le Comunità Energetiche Rinnovabili, a pochi giorni dalla scadenza del bando di finanziamento, così da facilitare il raggiungimento degli obiettivi di spesa europei e migliorare la comunicazione sui risultati raggiunti; importante, quest’ultimo punto, visto che la notizia è stata resa pubblica… dal profilo LinkedIn del presidente del Gestore dei servizi energetici (Gse) Paolo Arrigoni, che non si è fatto mancare il refuso mailstone al posto di milestone… “Genio!”

Vabbé dai, sempre a pensar male… Perché invece non approfitti dell’inverno per farti una bella sciata, visto che quest’anno l’Italia ospiterà anche le Olimpiadi Invernali? Perché di neve, a Roma e dintorni, se ne vede sempre meno, e anche dove la neve c’è - o possiamo sperare che arriverà - le cose non vanno meglio, come descrive dettagliatamente il reportage di Altreconomia sull’impatto di Milano Cortina nella zona tra Cortina e Livigno.

Gli impianti di Milano Cortina, comunque, sono in ottima compagnia: sapevate che, nonostante i rischi ambientali e sanitari, ancora non esiste una mappatura a livello europeo delle discariche esistenti ed abbandonate? Investigate Europe e Watershed Investigations costituiscono e pubblicano una banca dati e una prima mappa con 60.000 siti, ma si stima che ne esistano tra le 350.000 e le 500.000 e, per non farci mancare niente, che una buona parte di esse si trovi in zone a rischio alluvione, in aree naturali protette o vicino a falde acquifere. Ma tranquilli, continuiamo a costruire, consumare e buttare! Anche perché…

Nell’ottica di restituire competitività all’industria europea, si è conclusa una profonda revisione al ribasso della normativa sulla rendicontazione ambientale e sociale, nonché sulla cd due diligence, che interessano le imprese di fatturato e dimensioni maggiori che operano sul territorio europeo e i loro partner… Ah, no, non interessano più i loro partner. Tanto, al giorno d’oggi, con tutta questa competizione, chi mai si sognerebbe di usare gli appalti per la propria produzione? Ce n’era giusto una con la A, se non sbaglio, credo fosse nella logistica… Ma piccina piccina eh, e comunque un caso isolato…

E se dall’alto le questioni ambientali e climatiche sembrano in ottime mani, guardiamo in basso, che sia agli strati bassi della popolazione - o addirittura fuori dalla cittadinanza - oppure al Sud del Mondo. Conclusa la Cop30 in Brasile, Marica Di Pierri (A Sud) offre una panoramica sul modo in cui la protesta contro il cambiamento climatico e ancor di più contro l’inazione governativa vengono criminalizzate in tutto il mondo, compresa in particolare l’Italia dove la repressione dell’attivismo violento e nonviolento, tradizione nazionale, ha conosciuto un’importante accelerazione con il governo Meloni.

Gli Stati Uniti hanno dichiarato guerra culturale all'Europa. Trump ha vietato l'ingresso a chi ha scritto le leggi europee contro la disinformazione online, dall'ex commissario UE Thierry Breton agli attivisti che combattono l'odio digitale. Il messaggio è chiaro: o l'Europa diventa terreno di conquista dei giganti tech, o verrà trattata come "paese ostile".

Pepe Escobar sul bizzarro prestito da 90 miliardi di euro, che al momento non ci sono, all'Ucraina da parte dell'UE, in sostituzione dei famosi fondi russi depositati in Euroclear che Bruxelles e altri non si sono sentiti di espropriare. Contesto politico-finanziario e implicazioni. Con un' ottima traduzione italiana di Lorenzo Pacini.
