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Parliamo di Mafia on Instagram: "L’operazione si chiama “Ritorno al crimine”: oggi i Carabinieri di Roma, coordinati dalla DDA, hanno eseguito un maxi blitz che ha portato a 13 misure cautelari: 9 persone in carcere, 4 ai domiciliari e 33 indagati.
Le accuse sono associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, detenzione di armi da guerra, estorsioni, lesioni gravi, tentata rapina e tentato omicidio, in più casi aggravati dal metodo mafioso. Tra gli arrestati spicca Raffaele Pernasetti, detto “er Palletta”, 75 anni, fondatore della Banda della Magliana, cresciuto nella batteria dei testaccini di Enrico De Pedis. Un nome che arriva direttamente dagli anni ’80 e che, secondo gli inquirenti, non ha mai davvero smesso di contare.
Oggi il suo ruolo sarebbe diverso: non più uomo d’azione ma intermediario di alto livello, capace di garantire canali di approvvigionamento per hashish e cocaina. Un broker che sfruttava relazioni costruite in decenni, inclusi i legami con il clan Senese e con ambienti della ’ndrangheta, in particolare con la famiglia Morabito-Marando di Platì, attiva nel narcotraffico internazionale. Accanto a lui emerge Manuel Severa, detto “Il Matto”, ritenuto il vertice operativo dell’organizzazione radicata tra Trullo, Corviale e Magliana, nonché uno dei mandanti dell’omicidio di Cristiano Molè.
Gli investigatori descrivono un sistema evoluto e metodico, quasi aziendale: piazze di spaccio diffuse e coordinate, laboratori per il confezionamento della droga, telefoni criptati e cambi frequenti di dispositivi, auto a noleggio per evitare tracciamenti e persino un sistema interno di regole, multe e premi per gestire gli affiliati. Un’organizzazione capace di generare 40-50 mila euro a settimana, mantenendo il controllo del territorio attraverso violenza e intimidazione.
La Banda della Magliana non esiste più come struttura. Ma il suo capitale criminale — relazioni, metodi, reputazione — continua a vivere. E continua ad alimentare le nuove reti del narcotraffico romano. Cambiano i volti, cambia l’organizzazione ma a Roma il passato non è mai davvero passato.
@tommasoricciardelli"
6,206 likes, 231 comments - parliamodimafia on April 15, 2026: "L’operazione si chiama “Ritorno al crimine”: oggi i Carabinieri di Roma, coordinati dalla DDA, hanno eseguito un maxi blitz che ha portato a 13 misure cautelari: 9 persone in carcere, 4 ai domiciliari e 33 indagati.
Le accuse sono associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, detenzione di armi da guerra, estorsioni, lesioni gravi, tentata rapina e tentato omicidio, in più casi aggravati dal metodo mafioso. Tra gli arrestati spicca Raffaele Pernasetti, detto “er Palletta”, 75 anni, fondatore della Banda della Magliana, cresciuto nella batteria dei testaccini di Enrico De Pedis. Un nome che arriva direttamente dagli anni ’80 e che, secondo gli inquirenti, non ha mai davvero smesso di contare.
Oggi il suo ruolo sarebbe diverso: non più uomo d’azione ma intermediario di alto livello, capace di garantire canali di approvvigionamento per hashish e cocaina. Un broker che sfruttava relazioni costruite in decenni, inclusi i legami con il clan Senese e con ambienti della ’ndrangheta, in particolare con la famiglia Morabito-Marando di Platì, attiva nel narcotraffico internazionale. Accanto a lui emerge Manuel Severa, detto “Il Matto”, ritenuto il vertice operativo dell’organizzazione radicata tra Trullo, Corviale e Magliana, nonché uno dei mandanti dell’omicidio di Cristiano Molè.
Gli investigatori descrivono un sistema evoluto e metodico, quasi aziendale: piazze di spaccio diffuse e coordinate, laboratori per il confezionamento della droga, telefoni criptati e cambi frequenti di dispositivi, auto a noleggio per evitare tracciamenti e persino un sistema interno di regole, multe e premi per gestire gli affiliati. Un’organizzazione capace di generare 40-50 mila euro a settimana, mantenendo il controllo del territorio attraverso violenza e intimidazione.
La Banda della Magliana non esiste più come struttura. Ma il suo capitale criminale — relazioni, metodi, reputazione — continua a vivere. E continua ad alimentare le nuove reti del narcotraffico romano. Cambiano i volti, cambia l’organizzazione ma a Roma il passato non è mai davvero passato.
@tommasoricciardelli".