Collettivizzando le rubriche...
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Donald Trump millanta un nuovo accordo per 50 milioni di barili di petrolio con il Venezuela: prosegue la guerra psicologica della Casa Bianca?

I due più grandi giornali USA erano a conoscenza dell'attacco al Venezuela, ma hanno omesso la notizia per supportare l'operazione militare. Muore così il giornalismo indipendente?

Oltre alla menzogna riguardante l’incombente minaccia russa sulla civile Europa, patria dei diritti umani, un’altra plateale bugia è quella secondo cui gli Usa ci avrebbero difesi gratuitamente e generosamente, per cui dovremmo avere verso di loro un’infinita riconoscenza e dovremmo anche deciderci a proteggersi da soli, accettando la seppur dolorosa la perdita dei nostri figli, come ci è stato comunicato qualche tempo fa.

Caracas sotto sorvolo americano, elicotteri da trasporto pesante che operano indisturbati nel cuore della capitale e nessun tentativo di reazione da parte delle forze armate venezuelane. È questo lo scenario che emerge dalle prime ricostruzioni dell’operazione militare statunitense che avrebbe portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro, un’azione rapida e chirurgica che solleva interrogativi profondi sulla reale capacità – ma soprattutto volontà – di difesa dell’apparato militare bolivariano.

Parlare di Intelligenza Artificiale è, in generale, fonte di eco. I particolari importanti rischiano di passare inosservati nella ridondanza degli innumerevoli usi del termine, che ormai riempie lo spazio informativo

Sul quotidiano messicano La Jornada, report sulla minaccia, neanche tanto velata, da parte di Trump di uccidere Delcy Rodriguez, che ha assunto l'incarico dopo il rapimento del presidente Maduro. Trump ha menzionato anche la Groenlandia e fatto allusioni al Messico, mentre il suo segretario di stato Rubio ne ha fatte a Cuba. Sul sito trovate anche la reazione della presidente messicana Sheinbaum.

Sul blog di Larry Johnson, ex CIA, la sua lettura sul sequestro di Maduro e la sua ipotesi di connessione con la situazione con l'Iran. Per chi parla bene inglese e ama i video, nell' articolo trovate anche tre due interviste su varie piattaforme. Johnson è un analista con esperienza professionale e una voce importante nei media alternativi americani.

Su Guancha, Liu Chenghui spiega con ampi riferimenti le grandi difficoltà che incontrerebbe lo sfruttamento del petrolio venezuelano per le compagnie americane.

Ancora Guancha, qui intervista il professor Niu Haibing sul sequestro di Maduro e le sue reali motivazioni e implicazioni. Secondo lui, non solo e non primariamente il petrolio. Osservazioni molto intelligenti.

Il Niger, membro dell'Alleanza degli Stati del Sahel, continua a lottare contro gruppi paramilitari nella zona delle tre frontiere. Da sapere: quando il Niger espulse i francesi e l’AES fu formata, su proposta del presidente Traoré, tutti si concentrarono sull’uranio e sulla riappropriazione delle risorse nazionali. Tuttavia, vi sono buone ragioni per pensare che l'alleanza sia stata formata principalmente per combattere insieme la guerra che si prepara nella regione tramite milizie irregolari. Segnaliamo inoltre che il Burkina Faso ha sventato, la notte del 3 Gennaio, l'ennesimo tentativo di colpo di stato contro il capitano Traoré.
