Collettivizzando le rubriche...
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Sul blog di Larry Johnson, ex CIA, la sua lettura sul sequestro di Maduro e la sua ipotesi di connessione con la situazione con l'Iran. Per chi parla bene inglese e ama i video, nell' articolo trovate anche tre due interviste su varie piattaforme. Johnson è un analista con esperienza professionale e una voce importante nei media alternativi americani.

Su Guancha, Liu Chenghui spiega con ampi riferimenti le grandi difficoltà che incontrerebbe lo sfruttamento del petrolio venezuelano per le compagnie americane.

Ancora Guancha, qui intervista il professor Niu Haibing sul sequestro di Maduro e le sue reali motivazioni e implicazioni. Secondo lui, non solo e non primariamente il petrolio. Osservazioni molto intelligenti.

Il Niger, membro dell'Alleanza degli Stati del Sahel, continua a lottare contro gruppi paramilitari nella zona delle tre frontiere. Da sapere: quando il Niger espulse i francesi e l’AES fu formata, su proposta del presidente Traoré, tutti si concentrarono sull’uranio e sulla riappropriazione delle risorse nazionali. Tuttavia, vi sono buone ragioni per pensare che l'alleanza sia stata formata principalmente per combattere insieme la guerra che si prepara nella regione tramite milizie irregolari. Segnaliamo inoltre che il Burkina Faso ha sventato, la notte del 3 Gennaio, l'ennesimo tentativo di colpo di stato contro il capitano Traoré.

Durante i suoi interminabili e confusi sproloqui, il Presidente degli USA non si preoccupa neanche di fingere sulle vere ragioni del golpe in Venezuela.

Si rafforza l'idea che l'attacco a Maduro fosse un preparatorio per nuovi colpi di mano in Medio Oriente ai danni di Hezbollah e di Teheran.

Chi è Delcy Rodriguez? La nuova presidente ad interim del Venezuela.

Le forze saudite hanno recuperato alcune città vicino al confine yemenita, dopo che nei giorni passati erano intervenute pesantemente contro le forze emiratine e i loro proxy nella regione.

Ora il falco alla Casa Bianca sposta il suo sguardo a Nord e punta direttamente sulla colonia danese in America.

Colpo di sorpresa per Ankara, brusco rallentamento dell'inflazione per la fine dell'anno.
